Nuove opportunità per le imprese in Toscana

Nuove opportunità per le imprese in Toscana

Il bisogno di cambiamento è oggi ancora più sentito dalle Imprese; in questo periodo di diffusa difficoltà dei mercati, l’opportunità di innovare i prodotti e rivedere i propri processi, può costituire un notevole vantaggio competitivo e fare riacquistare marginalità o conquistare nuovi segmenti di mercato alle imprese.

La Regione Toscana finanzia iniziative di sviluppo delle micro, piccole e medie imprese che vogliono:

–        valutare il loro potenziale, e fare studi di fattibilità

–        rivedere i loro processi, in ottica di ottimizzazione e riduzione costi

–        fare innovazione organizzativa, di prodotto e di processo

–        fare innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati

–        creare nuove imprese innovative

–        internazionalizzare.

Tante sono le possibilità di progetti che possono accedere a forme di finanziamento, tra queste:

  • diagnosi di sviluppo organizzativo: è un audit, un assessment del potenziale dell’impresa (sotto il profilo del mercato, della tecnologia di prodotto e di processo, della strategia e dell’organizzazione)
  • innovazione tecnologica di prodotto e processo (dalla fase di generazione delle idee fino alla progettazione, prototipazione, test e prove, ricerche di mercato e comunicazione)
  • innovazione di prodotto nella fase di concetto (finalizzati alla generazione di nuove idee di prodotto, all’esplorazione delle alternative tecnologiche e di design, prima di intraprendere la progettazione concreta e dettagliata)
  • cambiamento organizzativo (analisi, consulenza e affiancamento volti ad orientare e supportare il cambiamento organizzativo, con impatto sulle strutture organizzative, come pure su procedure e ruoli aziendali)
  • miglioramento della efficienza delle operazioni produttive (misurazione della efficienza operativa, in riferimento alla attività manifatturiera, logistica o terziaria, finalizzati alla formulazione di piani di miglioramento)
  • gestione della catena di fornitura o supply chain management (integrazione operativa e informatica tra l’impresa e i suoi fornitori, secondo principi di ottimizzazione della gestione della catena di fornitura, supply chain management)
  • supporto all’innovazione organizzativa mediante gestione temporanea di impresa -Temporary management TM (gestione completa di un’azienda o ramo di azienda, attraverso un contratto di preposizione all’amministrazione)

Chi può richiedere il finanziamento, ed a partire da quale spesa minima:

  • microimpresa: 7,5 mila Euro (impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EURO)
  • piccola impresa: 12,5 mila Euro (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EURO)
  • media impresa e consorzi: 20 mila Euro (imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EURO oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EURO)
  • ATI/RTI e contratti di rete: 35 mila Euro

L’intensità dell’aiuto erogato è variabile, in media tra il 40% ed il 60%.

Lo strumento che viene utilizzato è il POR CReO. Si tratta del Programma Operativo Regionale – obiettivo Competitività Regionale e Occupazione: uno dei più importanti programmi europei attraverso il quale la Regione Toscana sostiene i progetti di investimento delle imprese e degli enti pubblici.

Obiettivo del programma è la promozione di uno sviluppo qualificato, nell’ambito di un quadro di sostenibilità ambientale, da perseguire attraverso il potenziamento della competitività delle imprese e di tutto il “sistema Toscana” e la conseguente crescita dell’economia e dei posti di lavoro .

Il programma ha una durata di sei anni dal 2007 al 2013 e viene attuato attraverso il Documento di attuazione regionale  (Dar).

POR CReO ha una dote di un miliardo e 126 milioni di euro. Il 30% sono risorse comunitarie, il 45% provengono dalle casse dello Stato ed il restante 25% dalle risorse regionali e del sistema degli enti locali. Un patrimonio che la Regione Toscana utilizzerà facendo tesoro dell’esperienza accumulata con la gestione dei precedenti programmi europei che ha dato buoni frutti. Vengono concessi contributi ai progetti dei privati e dei soggetti pubblici attraverso modalità diverse: prestiti a tassi agevolati, prestiti da restituire che confluiscono in fondi di rotazione, contributi a fondo perduto, con l’attivazione di strumenti di ingegneria finanziaria che favoriscano l’accesso al credito da parte delle imprese.

 

Riferimenti utili:

http://www.regione.toscana.it/creo

 

 Crisi e opportunità di innovazione e cambiamento – articolo

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